lunedì, luglio 03, 2006

UNA GIORNATA STORICA

Dopo le tante critiche che sono state espresse su questo blog nei confronti del governo Prodi è arrivato finalmente il momento di dichiarare la grande soddisfazione per tutto il pacchetto Bersani.
TUTTO il pacchetto, nessuna parte esclusa!
Si tratta infatti di un mix di iniziative tese a rilanciare da una parte alcuni comparti del mercato, a far crescere il volume della circolazione della moneta, ma dall’altra anche a creare più lavoro.
Se si risparmierà per prendere i taxi o per comprare un medicinale da banco, quei soldi saranno distribuiti in maniera più uniforme (invece di essere capitalizzati nelle mani di pochi soliti noti), e dunque spesi in altri prodotti.
Ma soprattutto ci sarà più lavoro.
Ci saranno più disoccupati che potranno fare i tassisti; ci saranno più farmacisti che attualmente sono disoccupati (pare ce ne siano almeno 17 mila in tutta Italia) che potranno avere un buono, buonissimo lavoro nei supermercati.
Ovviamente qualcuno ci rimette qualcosa.
Per esempio, i tassisti.
A Milano, ad un giornale, hanno dichiarato che portano a casa “quattro soldi, solo intorno ai 2500 euro netti al mese” !!!???!!!
Forse –dico forse- guadagneranno qualcosa in meno (che poi è tutto da vedere), ma non si capisce perché debba esserci la iper-protezione di certe categorie; non sta scritto da nessuna parte che lo stato deve proteggere certe corporazioni e tenere così alti i prezzi e pessimi i servizi; sono cose da medio evo!
Lo stesso vale per le professioni: un giovane professionista ora potrà aprire uno studio e praticare prezzi infinitamente più bassi di quelli “minimi stabiliti per legge” e fare pubblicità e creare così concorrenza, calo dei prezzi e miglioramento dei servizi; e ci sarà più lavoro.
Altre stupende iniziative sono la class action, cioè la possibilità di fare delle cause comuni contro un’entità che ci ha danneggiati (chi non ha mai avuto dei piccoli ma fastidiosi problemi con Telecom o con altre aziende senza alcuna speranza di veder tutelati i propri diritti?).
C’è tutto il capitolo banche e commercio.
Ma sono tante le cose bellissime di questo decreto legge.

Mi sono però piaciute soprattutto due cose:

1 – il decisionismo quasi “bismarckiano” con cui si è agito, senza lasciare spazio alle lunghissime discussioni che bloccano le camere per mesi senza poi approdare a nulla. Vi ricordate il centrodestra berlusconiano? Discussioni, chiacchiere, litigi e alla fine … nulla di fatto su niente (a parte le leggi ad hoc per il Berlusca).

2 – la compattezza della coalizione.
Al “pacchetto Bersani” ha contribuito la presenza dei Radicali (Daniele Capezzone è presidente della commissione Attività Produttive della Camera e già aveva discusso di questo provvedimento con Bersani, anche se poi la velocità con cui è stato portato avanti lo ha persino colto di sorpresa).
Però TUTTA la coalizione (a parte qualche mugugno) è stata compatta.
Altro che Berlusconi! Anche per andare in bagno doveva chiedere il permesso ai suoi “alleati”.

A proposito dell’opposione, c’è da registrare la tristezza delle reazioni.
Io credo che Berlusconi dovrebbe andare a nascondersi dentro uno sgabuzzino per la vergogna, dato che per cinque anni ha proclamato di essere liberista, mentre la sinistra vuole “lo stato dappertutto” e invece alla fine questi hanno fatto quello che lui ha promesso per anni e non ha mai provato neanche lontanamente a proporre (in effetti io ancora non ho visto una sua reazione).
Ma non era lui il liberista?
Mi fanno ridere quelli che dicono come Casini: “Dovevamo farlo noi, dovevamo fare meglio, …”.
Ma fanno pena, veramente pena quelli come Storace e compagnia che difendono le lobby.
E fanno pena anche i vari Cicchetto, Fini ed altri che dicono: “Ma si doveva cominciare dalle telecomunicazioni, dall’energia, dalle Poste, …”.
Ah! Si doveva? Grazie per il consiglio. Proprio voi che avete protetto TUTTE, TUTTE, TUTTE le lobby, ora venite a dire che “era meglio cominciare…”?
Certo, c’è ancora molto da fare (lo ricordava Gavazzi nell’editoriale di Sabato scorso), ma se si continuerà sulla stessa strada intrapresa venerdi’ 30 giugno, quello potrà essere considerato veramente UN GIORNO STORICO!

mercoledì, giugno 21, 2006

Intercettazioni

Quanta polemica intorno alla questione intercettazioni!
È giusto utilizzarle? È bello utilizzarle? I giornali devono pubblicarle? Devono i giornali esporre al pubblico ludibrio la privacy di certi eminenti personaggi?
Insomma, il tanto discutere intorno a questi problemi fa dimenticare una sola grande questione: il contenuto delle intercettazioni.
Fini potrà anche cercare di difendere il suo tirapiedi, Sottile, dicendo che sono tutte balle, ma quello al telefono ha rivelato chiaro e tondo le sue belle imprese sessuali alla Rai.
I politici potranno anche cercare di difendere in tutti i modi l’ultimo capostipite della “onorata” dinastia che ha fatto tante belle cose per l’Italia, ma i dati di fatto restano.
E leggere tutto quello che politici, principi, vescovi (Ruppi, coinvolto nell’inchiesta, è il capo dei vescovi pugliesi e scriveva spesso di “religione” sulla Gazzetta del Mezzogiorno) rivelano al telefono … fa vomitare.
Ora … i politici parlano di garantismo.
Giusto.
Ma è interessane notare un fatto: proprio coloro i quali sono grandi propagandisti della “sicurezza, sicurezza, sicurezza, pena di morte, legittima difesa anche a costo di uccidere, etc” sono proprio i maggiori difensori del garantismo, se si tratta di amici loro.
Ergo, se c’è di mezzo un poveraccio qualunque, si deve usare il massimo della rigidità e della pena; se c’è di mezzo un politico, un principe, un vescovo, …, si deve “difendere la dignità della persona”!!!
Una persona che la dignità l’ha persa da tempo, però!
Insomma, le carceri contengono 23.000 persone in più di quante potrebbero contenerne, ma tutto questo non importa. Quelle perone non hanno dignità. Però …uno come Sottile deve essere difeso dal pubblico scorno.
Giovanardi, quel brav’uomo, scrisse a suo tempo un libro: “Storie di ordinaria ingiustizia”, dedicato alle “vittime” (i politici) di Tangentopoli.
Poveretti! Massacrati dai giudici!
In fondo che avevano fatto di così grave?

Ultimamente, ci sono state tante “sorprese”: veline, letterine, la Gregoraci, etc., per andare in televisione a fare le oche dovevano tutte fornire delle “prestazioni sessuali”. L’avreste mai creduto?
Principi, politici e vescovi erano alleati a imbrogliare, rubare e truffare. L’avreste mai solo sospettato? Nel calcio è tutta una truffa? L’avreste mai minimamente pensato?
A essere sincero, io non mi sono molto stupito. Piuttosto c’è un fatto che mi ha veramente sconvolto e lasciato di sasso!
Giovanardi capace di scrivere un libro?

domenica, giugno 11, 2006

Prodi, fai schifo!

Bene.
A dispetto di ogni speranza, questo governo -amio parere- sta già dando il peggio di sè!
dalla lettura dei post precedenti, è facile intuire che io non sono un "berlusconiano", ma il troppo è troppo!
E' sotto gli occhi di tutti lo schifo nella distribuzione di posti: 102 sottosegretari !!!
Questo sarebbe "la serietà al governo"?
Questo sarebbe il controllo della spesa?
e poi si vantano di aver eliminato qulche auto blu!
Ma veramente ci vogliono prendere per il culo?
24.000 euro mensili !!!
Ecco il "prezzo" di ogni inutilissimo e parassitario sottosegretario del cavolo!
Però ... per "sanare il deficit" si parla di:

AUMENTARE L'ICI (ma come? Bertinotti non diceva che era una tassa ingiusta? Imbroglione, ipocrita e ladro come SEMPRE !)

METTERE IL PEDAGGIO SULLE STRADE (proposta del simpatico Di Pietro)

BLOCCARE (Moderare?) i salari (naturalmente esclusi quelli pubblici. Sicuro!).

e il famoso cuneo fiscale promesso dal faccione di Prodi davanti alle telecamere quel giorno del confronto col Berlusca?
macché lavoratori!
Forse metà. Il resto alle aiende.
Se non tutto.
Ma poi ci credete ancora?

E intanto si scannno per i posti, com quel dipietrista che h ftto fuori al rifondarola del cavolo; i nomi non contano. Conta solo il vomito che stanno spandendo su un paese già massacrato!

Ma ... e poi?
La presa per il culo del ritiro dall'Iraq!
Oggi Scalfari su Repubblica si affatica a cercare di trovare delle suse, delle gustificazoni, delle piegazioni ...
BALLE!
Ecco cosa sono!
Balle create apposta pr i fessi!
Quelli vogliono papparsi la torta così come voleva fare Berlusconi, solo che stnno cercando il modo migliore per farlo digerire a chi li ha votati "per la pace" !
Sia ben chiaro che io ritengo che, nonostante tutti gli sporchi ineressi che hanno potuto portare a questa guerra, per gli iracheni sia sempre un bene essersi liberati di Saddam, così come è un bene per l'Afghanistan e in futuro lo sarebbe per l'Iran liberarsi dei rispettivi dittatori.
Però non mi piacciono le prese per il culo.
Ed è questo che stanno tentando (mlmente, secondo me) di fare i "seri al potere": prenderci per il culo!

Cambiano i suonatori, m non la musica.
Mi dispiace solo di aver votato la Rosa nel Pugno: i loro "alleati" gli hanno rubato i senatri dopo aver vinto anche grazie a loro e ora fanno il bello e il cattivo tempo.

Dio gliene incolga, ai "seri"!

venerdì, giugno 09, 2006

Deficit pubblco

In un comune del tarantino, S.Giorgio, qualche giorno fa è stata approvat un aumento dell'ICI, dal 5 al 6 x 1000. Misura legittima data la facoltà di comuni di scegliere di fare aumenti di questo tipo.
Non so come è stato "giustificato" agli occhi dei contribuenti, ma probabilmente si sarà parlato di "misure necessarie per mantenere la qualità dei servizi comunali, etc.".
Contemporanemente però, una delibera dl ommissario prefettizio, COSIMA DI STANI, ha fatto sì che alcuni funzionari comunali vedranno RADDOPPIATE le indennità comunali, portandola da 6mia a 13mila, con un aggavio di circa 40 mila euro lordi annui.
Si tratta di un piccolo comune dove una cifra simile un peso.

Tutto questo vale per un piccolo comune, ma in fondo è la fotografia di un intero paese, l'Italia, un paese fatto di paesi, dove ogni piccola realtà produce danni "civili" di questo tipo.
Ha senso parlare di risparmio, deficit pubblico, rientro della spesa, auto blu, taglio di 5 punti fiscali, e chi più ne ha più ne metta, finché non si bloccherà tutto questo?

Io proporrei di costrngere le regioni e gli altri enti locali a rientrare dei loro deficit, con il divieto assoluto di alzare le tasse ai cittadini
Forse si eviterebbero gli abusi tipo quelli di S.Girogio (e i mille altri di ogni piccola realtà).

giovedì, giugno 01, 2006

Grande Draghi!

Bellissima la relazione di Draghi!
Tra tutti punti toccati mi è piaciuto soprattutto quello relativo al “tutelare i lavoratori, non i posti di lavoro” che non è piaciuto (strano?) ai sindacati.
Mi ha ricordato quel bellissimo editoriale di Giavazzi sul “metodo danese”.
Ben vanga la flessibilità sul lavoro, ma non a spese dei lavoratori, che devono essere SEMPRE E COMUNQUE TUTELATI.

Ma la domanda è: sarà fatto ciò che chiede Draghi?

Addio Berlusconi!

Le elezioni regionali hanno mostrato lo sgonfiamento del “partito berlusconiano” e soprattutto la fine del “sogno” berlusconiano.
La sinistra ha continuato ad accumulare errori su errori, eppure Berlusconi ha perso, a differenza delle politiche dove le varie “toppate” di Prodi avevano fatto resistere il centrodestra (e resistere bene).
Ma chi, dell’elettorato di centrodestra, se ne è andato? Chi “ha dato buca”?
Non sarà forse quell’elettorato LIBERALE, LIBERTARIO e LIBERISTA che aveva creduto nella “rivoluzione” proclamata e sbandierata dal Cavaliere, ma mai applicata?
A ogni conferenza stampa o riunione pubblica continua a dirlo: “Io sono un liberale”.
Dal colbertista Tremonti al proibizionista Urbani (quello delle multe milionarie per chi scarica musica da internet, mentre contemporaneamente si depenalizza il falso in bilancio, etc.), il Cavaliere ancora parla di “liberalismo” !

Forse, tra le tante dichiarazioni a spron battuto dei ministri prodiani (in molti casi esagerate e fuori luogo) potrebbero aver lasciato un segno proprio quelle più libertarie (coppie di fatto, depenalizzazione droghe per usi terapeutici, etc.).
Io spero che alle parole seguano i fatti (adesso c’è anche questa bella mossa -devo dire inaspettata- di Mussi).
Forse quelli che volevano lo scioglimento dei legacci che impigliano l’Italia stavolta hanno mostrato la stanchezza verso uno che di legacci ne ha aggiunti mille altri.
Questo potrebbe essere un segnale per la sinistra.

Post Scriptum
A roma, Alemanno era un candidato “forte”, che poteva toglier molti voti a Veltroni, se non altro perché conosciuto.
Ma io mi domando e dico: come può uno sperare di vincere, se durante la campagna elettorale lui (o i suoi amici, non so se c’era anche lui) va a bruciare “il codice da Vinci” davanti ai cinema?
Al di là del valore del libro, m si può tornare agli “auto da fè”?
I cattolici fondamentalisti a Roma hanno fondamentalmente perso. Ha perso la destra clericale, fondamentalista, conservatrice.

domenica, maggio 28, 2006

L'ultma settimana di Prodi





Le elezioni di oggi possono rappresentare un punto di snodo per l’attuale governo.
Se il risultato dovesse essere fortemente favorevole a Berlusconi, questi continuerà nella sua, direi quasi folle, “rappresentazione” per cercare di scalzare Prodi (approfittando anche del futuro referendum); in caso contrario, potrebbe esserci uno “sgonfiamento” di tutta questa manfrina, cosa che già in parte è avvenuta (vedi Casini che già si è defilato).
Il fatto è che il Berlusca potrebbe ottenere dei buoni risultati, perché come al solito la sinistra continua a farsi male da sola.

A me non è piaciuto il moltiplicarsi delle cariche tra ministeri, sottosegretari, burocrati inutili e parassitari; si è calcolato un aumento di spese di circa 700 milioni di euro l’anno solo per pagare gli stipendi. Da un governo che contemporaneamente si lamentava del “buco” lasciato da Berlusconi, tutto questo non è bello.
Ora Prodi si vanta di voler “risparmiare” prendendo aerei di linea e riducendo le macchine blu.
Ma chi vuole prendere in giro?

Contemporaneamente c’è l’attuale guardasigilli, il buon Mastella, che ha promesso che per riformare la giustizia vuole ripristinare tutti privilegi (anche quello 0,0000001 per cento eliminato dal Berlusca) dei magistrati e vuol assumere “migliaia di amministratori”; vuole rimettere in funzione i famosi treni di Gava pieni di “clientes” e di raccomandati?

Non discuto sulle dichiarazioni a piede libero dei novelli ministri; alcune le condivido, molte altre no; in ogni caso spero che non si tratti di demagogia, solo vuote parole; secondo me Prodi ha cercato di frenarli un po’anche perché tra un po’ stavano contraddicendosi tra di loro e stavano per litigare su chi aveva quella certa funzione e chi no.

C’è stato poi il Congresso di Confindustria.
Stupendo!
La vignetta di Giannelli in alto è direi estremamente signiicativa!
Montezemolo, come già faceva con Berlusconi, ha esposto quali sono le “sue richieste”, ha stilato l’elenco dei “desiderata”, e guai a chi non lo rispetta.
Alcune cose le ho condivise, per carità, ma in linea di massima mi è sembra anche in questo caso che gli industriali esigano che Prodi mantenga i LORO privilegi, anzi che li aumenti, senza fare nessuna riforma realmente utile a TUTTO il paese; esemplare la pretesa di volere il cuneo fiscale a favore delle industrie.
Oggi il ministro del lavoro ha detto: “vabbè, vorrà dire che faranno a metà lavoratori e industriali”, le tasse pagate dai lavoratori ancora una volta finiranno nelle tasche degli industriali.
Prodi dice: “Sì, ma solo a chi investe in sviluppo!”.
Non vorrei che lo “sviluppo” e gli “investimenti” saranno come al solito macchine aziendali e segretarie compiacenti e non so cos’altro per certe persone (i soliti noti): insomma i soliti “aiuti statali”.

Ciliegina sulla torta: D’Alema e Parisi che si sbracciano per dire che l’Italia resterà in Iraq ancora un po’ (anche se si ritirerà ?!?), ma non più per la guerra. Ora ci andrà in “missione civile” !!!???!!!
Forse pensano che in Italia ci sono cinquanta milioni di imbecilli.
E forse hanno ragione, non lo so!


Intanto c’è il Berlusca che fa il pazzo andando in giro a fare sceneggiate pseudofasciste (a volte mi domando se non esagera con la coca!); ormai ha perso la bussola anche se un pizzico di strategia ce l’ha. Certo, è rimasto “scottato” per aver fatto vincere gli avversari con la legge fatta ad hoc per vincere lui, però … .

Mah!
E poi ogni giorno sui giornali ci sono notizie contraddittorie: oggi dicono che c’è crisi, domani che c’è una ripresina.
E l’uomo campa!
Male, ma campa!

sabato, maggio 20, 2006

IL CODICE DA VINCI - Meriti, banalità, Cristo

E' arrivato, preceduto da infinite polemiche, nelle sale italiane "Il codice Da Vinci". Sarebbe stato strano che anche questo "evento" non creasse il solito
scompiglio che si crea ogni volta che si tocca la Chiesa e i suoi dogmi.
Io credo che la Chiesa faccia male a riproporre l'Indice de libri o dei film o dei giochi, etc. proibiti, perché in questo modo si allontana sempre di più dalla società civile.
Ma tant'è! Il Vaicano ha preferito scegliere la stratgia "leninista" di creare un piccolo ma forte nocciolo di militanti piuttosto che espandersi e rinnovarsi.

Ma tornando al "Codice", io non vedrò il film, con tutto il rispetto che ho per Ron Howard come regista, perché pare che sia molto aderente al libro e il libro
sinceramente non mi ha detto molto.
Sarà forse perché avevo letto precedentemente letto il libro di Baigent, Leight, e Lincoln "Il Sacro Graal", da cui Dan Brown ha rireso tutta la parte che secondo me ha creato il successo del libro e di cui parlerò tra breve; e quindi mi sono "bruciato" la sorpresa.
La parte "gialla" del libro invece a mio parere è una emerita cretinata: con tutta la modestia di questo mondo, a metà libro avevo già capito chi era il colpevole e un qualunque libro di A. Christie vale cento volte il giallo di Dan Brown.

Ma Dan Brown ha avuto il merito di esporre in un testo di grande godibilià narrativa e stilistia un argomento complesso quale può essere il dibattito sulla figura di Cristo. Nonostante ciò che dice la Chies, il mistero di quell'uomo è tutto ancora da scoprire. E, dato che siamo in tema cristologico, diamo a Cesare ciò che è di Cesare: Dan Brown ha il merito di parlarne, di aprire un dibattito.

A questo punto devo parlare del libro "bas" di Brown, cioè "il Sacro graal" di Baigent, Leight e Lincoln.
Si tratta di un libro, questo sì, appassionante, che si dipana come una sorta di giallo alla scoperta di mille argomenti, dal Graal, ai catari, a Cristo, a
Costantino, etc..
Tra l'altro è arricchito da un'ampia bibliografia.
Leggendolo ho provato le classiche emozioni che si provano davanti a un libro "fatto bene".
Però ... c'è un "però".
Il libro si svolge con molti riferimenti bibliografici, è vero, ma molti sono i "si dice...", i "si racconta.."; inoltre, molte affermazioni non vengono "provate", ma solo dichiarate: dove sta scritto ? Non si sa.
C'è un bellissimo libro ("IL TESORO SCOMPARSO DI RENNES LE CHATOU" di Putnam e Wood) che segue passo passo il "Sacro Graal" e ne sgama" tutte le falle.
Ma la cosa peggiore è il metodo.
Non si può procedere piegando le prove (o addirittura falsandole) per dimostrare una certa tesi; alla tesi si deve arrivare ATTRAVERSO le prove, e non fare il percorso contrario.
Devo dire che ho letto altri libri di Baigent e Leight e che sono fatti molto
meglio.
forse è stata la presenza di un regista sensazionalista come Lincoln a rovinare il tutto.

Il "Sacro Graal" riguarda comunque due argomenti che gli autori colleagano, ma che io preferisco separare: la storia del "Graal" e quella di Gesù.
Sulla prima è tutto un dire e ripeto ciò che ho detto prima: manca il metodo
scientifico e storico di analisi.

Rimne aperta la questione Cristo.
Chi era Gesù?
Io ho letto molti testi interessanti in proposito, ma naturalmente non ho una risposta definitiva e non credo che nessuno potrà mai averla a meno di inventare la macchina del tempo.
Tuttavia ho trovato un testo interessante che tra l'altro si può scaricare via internet (un testo che anticipa le conclusioni del "Sacro Graal", ma in maniera più "scientifica" e ragionata) e lo consiglio a tutti.
E' di un certo DAVID Donnini "Cristo - Una vicenda storica da riscoprire" (VEDI IL SITO http://itis.volta.alessandria.it/episteme/ep4/ep4donn.htm, MA CI SONO MOLTSSIME COSE SU INTERNET SU DONNINI).

Buona lettura!