UNA GIORNATA STORICA
Dopo le tante critiche che sono state espresse su questo blog nei confronti del governo Prodi è arrivato finalmente il momento di dichiarare la grande soddisfazione per tutto il pacchetto Bersani.
TUTTO il pacchetto, nessuna parte esclusa!
Si tratta infatti di un mix di iniziative tese a rilanciare da una parte alcuni comparti del mercato, a far crescere il volume della circolazione della moneta, ma dall’altra anche a creare più lavoro.
Se si risparmierà per prendere i taxi o per comprare un medicinale da banco, quei soldi saranno distribuiti in maniera più uniforme (invece di essere capitalizzati nelle mani di pochi soliti noti), e dunque spesi in altri prodotti.
Ma soprattutto ci sarà più lavoro.
Ci saranno più disoccupati che potranno fare i tassisti; ci saranno più farmacisti che attualmente sono disoccupati (pare ce ne siano almeno 17 mila in tutta Italia) che potranno avere un buono, buonissimo lavoro nei supermercati.
Ovviamente qualcuno ci rimette qualcosa.
Per esempio, i tassisti.
A Milano, ad un giornale, hanno dichiarato che portano a casa “quattro soldi, solo intorno ai 2500 euro netti al mese” !!!???!!!
Forse –dico forse- guadagneranno qualcosa in meno (che poi è tutto da vedere), ma non si capisce perché debba esserci la iper-protezione di certe categorie; non sta scritto da nessuna parte che lo stato deve proteggere certe corporazioni e tenere così alti i prezzi e pessimi i servizi; sono cose da medio evo!
Lo stesso vale per le professioni: un giovane professionista ora potrà aprire uno studio e praticare prezzi infinitamente più bassi di quelli “minimi stabiliti per legge” e fare pubblicità e creare così concorrenza, calo dei prezzi e miglioramento dei servizi; e ci sarà più lavoro.
Altre stupende iniziative sono la class action, cioè la possibilità di fare delle cause comuni contro un’entità che ci ha danneggiati (chi non ha mai avuto dei piccoli ma fastidiosi problemi con Telecom o con altre aziende senza alcuna speranza di veder tutelati i propri diritti?).
C’è tutto il capitolo banche e commercio.
Ma sono tante le cose bellissime di questo decreto legge.
Mi sono però piaciute soprattutto due cose:
1 – il decisionismo quasi “bismarckiano” con cui si è agito, senza lasciare spazio alle lunghissime discussioni che bloccano le camere per mesi senza poi approdare a nulla. Vi ricordate il centrodestra berlusconiano? Discussioni, chiacchiere, litigi e alla fine … nulla di fatto su niente (a parte le leggi ad hoc per il Berlusca).
2 – la compattezza della coalizione.
Al “pacchetto Bersani” ha contribuito la presenza dei Radicali (Daniele Capezzone è presidente della commissione Attività Produttive della Camera e già aveva discusso di questo provvedimento con Bersani, anche se poi la velocità con cui è stato portato avanti lo ha persino colto di sorpresa).
Però TUTTA la coalizione (a parte qualche mugugno) è stata compatta.
Altro che Berlusconi! Anche per andare in bagno doveva chiedere il permesso ai suoi “alleati”.
A proposito dell’opposione, c’è da registrare la tristezza delle reazioni.
Io credo che Berlusconi dovrebbe andare a nascondersi dentro uno sgabuzzino per la vergogna, dato che per cinque anni ha proclamato di essere liberista, mentre la sinistra vuole “lo stato dappertutto” e invece alla fine questi hanno fatto quello che lui ha promesso per anni e non ha mai provato neanche lontanamente a proporre (in effetti io ancora non ho visto una sua reazione).
Ma non era lui il liberista?
Mi fanno ridere quelli che dicono come Casini: “Dovevamo farlo noi, dovevamo fare meglio, …”.
Ma fanno pena, veramente pena quelli come Storace e compagnia che difendono le lobby.
E fanno pena anche i vari Cicchetto, Fini ed altri che dicono: “Ma si doveva cominciare dalle telecomunicazioni, dall’energia, dalle Poste, …”.
Ah! Si doveva? Grazie per il consiglio. Proprio voi che avete protetto TUTTE, TUTTE, TUTTE le lobby, ora venite a dire che “era meglio cominciare…”?
Certo, c’è ancora molto da fare (lo ricordava Gavazzi nell’editoriale di Sabato scorso), ma se si continuerà sulla stessa strada intrapresa venerdi’ 30 giugno, quello potrà essere considerato veramente UN GIORNO STORICO!

